#6 Winter 2026

Italia: il regime forfettario per i nuovi residenti

Filippo Mancini Senior Wealth Planner Italy View profile

Comprendere il regime fiscale forfettario italiano per i nuovi residenti

L’Italia ha introdotto il regime fiscale forfettario nel 2017 per attrarre persone high-net-worth con mobilità a livello internazionale. Il regime consente ai nuovi residenti, qualora idonei, di pagare un’imposta annuale fissa sui redditi di fonte estera al posto della normale imposizione progressiva. I recenti aumenti dell’importo dell’imposta forfettaria – da 100.000 euro a 200.000 euro e ora a 300.000 euro a partire dal 2026 – rendono ancora più importante comprenderne l’adeguatezza per il lungo termine.

Filippo Mancini spiega come funziona il regime fiscale italiano con imposta forfettaria, delinea chi beneficia del regime e illustra le considerazioni chiave per i consulenti che assistono clienti con mobilità internazionale.

Caratteristiche principali del regime

Ammissibilità e ambito di applicazione

Il regime è disponibile per le persone fisiche che non siano state residenti fiscali in Italia per almeno nove dei dieci anni precedenti al trasferimento. Una volta scelto, può essere applicato per un massimo di 15 anni, garantendo una certa prevedibilità sul lungo termine. L’opzione può essere estesa ai membri della famiglia, i quali pagano ciascuno un’imposta fissa annuale aggiuntiva.

L’idoneità viene generalmente confermata tramite una richiesta di interpello presentata all’Agenzia delle Entrate italiana. Una volta approvata, l’imposta fissa annuale viene pagata tramite la normale dichiarazione dei redditi italiana.

Agevolazioni fiscali disponibili

Le persone fisiche che soddisfano i requisiti pagano un importo fisso annuale su tutti i redditi di fonte estera, indipendentemente dal loro livello, natura o complessità. A partire dal 2026, questa imposta annuale sarà pari a 300.000 euro. I redditi di fonte italiana rimangono tassabili secondo la tassazione ordinaria.

Il regime forfettario garantisce anche l’esenzione totale dall’imposta di successione italiana sui beni situati all’estero. Ciò può rappresentare un vantaggio significativo per i clienti con patrimoni transfrontalieri o obiettivi di pianificazione successoria.

Clienti per i quali il regime è adatto

Il regime è adatto a persone fisiche che:

  • Hanno un reddito sostanziale di fonte estera
  • Possiedono un patrimonio diversificato ed internazionale
  • Dimostrano un’elevata mobilità e prevedono di trascorrere molto tempo in Italia
  • Sono imprenditori, investitori, dirigenti senior o capifamiglia con flussi di reddito globali
  • Stanno pianificando la vendita di un’azienda o di attività significative situate all’estero
  • Stanno valutando una pianificazione successoria a lungo termine o un trasferimento intergenerazionale del patrimonio

Per questi clienti, la struttura fiscale fissa offre certezza e semplicità nella gestione dei redditi transfrontalieri e delle strutture patrimoniali complesse.

Clienti per i quali il regime non è adatto

Il regime fiscale forfettario è meno adatto alle persone che:

  • Generano la maggior parte del loro reddito da attività di fonte italiana
  • Hanno un reddito estero modesto che sarebbe tassato in maniera più conveniente secondo la tassazione ordinaria
  • Fanno affidamento su detrazioni, indennità o crediti nazionali
  • Hanno un’esposizione o una mobilità internazionale limitata
  • Preferiscono non impegnarsi in un regime a lungo termine altamente strutturato

I consulenti dovrebbero prestare particolare attenzione quando lavorano con clienti il cui mix di reddito potrebbe cambiare nel tempo.

Considerazioni per i consulenti

I consulenti dovrebbero valutare:

  • La stabilità legislativa del regime, dato che gli importi fiscali sono cambiati più volte dal 2017
  • Come il regime interagisce con altre norme fiscali italiane, comprese le ritenute alla fonte e le categorie di reddito non coordinate con l’imposta forfettaria
  • Gli obiettivi a lungo termine del cliente, soprattutto considerando l’orizzonte temporale di 15 anni
  • Se le cessioni di attività o imprese estere siano in linea con i benefici di esenzione del regime
  • La necessità di integrare il regime in una più ampia strategia patrimoniale transfrontaliera

Per i clienti che intendono rimanere in Italia dopo il periodo di 15 anni, i consulenti dovrebbero anche prendere in considerazione potenziali strategie di uscita o valutare l’impatto del ritorno alla tassazione ordinaria. Per i clienti che stanno valutando un futuro trasferimento, i consulenti dovrebbero valutare le implicazioni transfrontaliere della cessazione o del mantenimento della residenza fiscale italiana.

Punti chiave per i consulenti

  • Il regime forfettario offre una tassazione prevedibile e fissa sui redditi di fonte estera per un massimo di 15 anni.
  • Per potervi accedere è necessario non aver risieduto in Italia per nove dei dieci anni precedenti.
  • L’imposta fissa annuale aumenterà a 300.000 euro a partire dal 2026.
  • Il regime concede l’esenzione dall’imposta di successione italiana sui beni esteri.
  • I clienti con redditi esteri significativi e mobilità internazionale ne traggono il massimo vantaggio; i clienti con redditi nazionali no.
  • I consulenti devono considerare la stabilità legislativa, l’adeguatezza a lungo termine e l’integrazione transfrontaliera.