Per i clienti italiani, una soluzione patrimoniale basata su una polizza assicurativa raramente opera in modo isolato. Nella pratica, essa è spesso affiancata da altre strutture che supportano l’amministrazione, il coordinamento e l’organizzazione complessiva del patrimonio.
Tra queste, una delle più consolidate è rappresentata dal mandato fiduciario italiano. Quando viene abbinato ad una soluzione assicurativa internazionale, può introdurre un ulteriore livello di semplicità amministrativa, consolidamento e supervisione.
Comprendere la Struttura Fiduciaria
La società fiduciaria italiana è un istituto consolidato, disciplinato dalla Legge n. 1966 del 1939 e operante previa autorizzazione ministeriale.
La sua caratteristica distintiva consiste nella separazione tra titolarità formale e titolarità effettiva del bene. Il cliente (fiduciante) trasferisce la titolarità formale di un bene alla società fiduciaria, che lo amministra in nome proprio ma esclusivamente per conto e secondo le istruzioni del cliente. Quest’ultimo rimane sempre il proprietario sostanziale del bene.
Un Ruolo in Evoluzione
Storicamente, gli accordi fiduciari erano spesso associati alla riservatezza. Tuttavia, tale funzione ha progressivamente perso rilevanza con l’aumento degli obblighi di trasparenza e di reporting.
Oggi, il loro ruolo si è orientato maggiormente verso il coordinamento patrimoniale. Una società fiduciaria può fungere da punto centrale per la gestione del patrimonio familiare, applicando il corretto trattamento fiscale e consolidando gli adempimenti dichiarativi.
Sotto questo profilo, la moderna società fiduciaria svolge sempre più spesso funzioni assimilabili a quelle di un family office. Ed è proprio in questo contesto che la combinazione con una soluzione assicurativa assume particolare rilevanza.
Supportare l’Amministrazione Fiscale
Uno degli ambiti in cui una soluzione assicurativa e una società fiduciaria si integrano più efficacemente è quello dell’amministrazione fiscale.
Quando una compagnia assicurativa internazionale opera come sostituto d’imposta, la tassazione viene applicata alla fonte e gli obblighi del cliente risultano, in larga misura, assolti.
Quando ciò non avvenga, la responsabilità ricade normalmente sul singolo contribuente. In tale contesto, una società fiduciaria residente può assumere tale funzione: detenendo la polizza in forza del mandato fiduciario, può operare come sostituto d’imposta, applicare il corretto trattamento fiscale, gestire i flussi finanziari relativi a premi e riscatti e garantire il rispetto della normativa nazionale.
Un ulteriore vantaggio consiste nel fatto che, quando una polizza internazionale è detenuta tramite un mandato fiduciario, il cliente può essere esonerato dagli obblighi annuali di monitoraggio fiscale delle attività estere (il noto Quadro RW), concentrando una serie di adempimenti fiscali e dichiarativi nell’ambito di un unico rapporto gestito professionalmente.
Un’Alternativa alle Strutture Basate sul Trust
Il mandato fiduciario può rappresentare anche un’alternativa domestica al trust.
Le due strutture sono profondamente diverse. Il trust comporta il trasferimento dei beni al trustee, che ne diventa il proprietario giuridico e li amministra come patrimonio separato. Nel mandato fiduciario, invece, la proprietà sostanziale rimane in capo al cliente.
Per le famiglie che ricercano coordinamento, amministrazione e supervisione senza trasferire la proprietà dei beni, affrontare problematiche di diritto straniero o sostenere i costi tipicamente associati a un trust, un mandato fiduciario combinato con una soluzione assicurativa può offrire molti dei medesimi vantaggi pratici attraverso una struttura familiare e regolamentata a livello nazionale.
Una Questione di Flessibilità
Per i consulenti, l’aspetto centrale è la flessibilità.
Una polizza di assicurazione sulla vita può essere detenuta direttamente dal cliente oppure tramite un mandato fiduciario, a seconda delle priorità legate all’amministrazione, al consolidamento e al coordinamento del patrimonio.
Nessun approccio è intrinsecamente superiore all’altro. Il valore risiede nella possibilità di scegliere la struttura più coerente con l’assetto patrimoniale complessivo del cliente.
Poiché le società fiduciarie italiane continuano ad evolversi verso un modello sempre più vicino a quello del family office, la loro combinazione con soluzioni assicurative internazionali è destinata ad assumere maggiore rilevanza nelle discussioni tra wealth manager e clienti, valorizzando la natura complementare dei due strumenti.